Tracce per un’educazione all’interiorità – Interiorità ed educazione

Tracce per un’educazione all’interiorità – Interiorità ed educazione Marisa Musaio Sul versante pedagogico ed educativo [1] il tema dell’interiorità viene articolandosi su due piani di considerazione: – il richiamo alla persona nella sua educabilità; – l’individuazione di possibili «tracce» educative per alimentare l’attenzione per questa dimensione costitutiva dell’essere personale. A motivo della complessità e della…

Percorsi educativi dell’interiorità

Percorsi educativi dell’interiorità Marisa Musaio Posti i termini della questione dell’interiorità, che è tale solo se implica il discorso correlativo della relazionalità, occorre interrogarsi sui percorsi riflessivi e operativi idonei allo sviluppo di tale dimensione che non può darsi se non all’interno della totalità dell’esperienza che la persona vive, avendo come obiettivo la piena integrazione…

Educare dal profondo

Educare dal profondo Fabiola Falappa1 Chi volesse insegnarci la verità, ci metta in condizione di scoprirla da noi stessi. [2] Un discorso sull’educazione non può prescindere da una premessa che appare tanto scontata quanto fondamentale: non c’è mai educazione senza relazione. Perché vi sia educazione è necessario porre la riflessione su un soggetto che sia…

L’esperienza vocazionale dei primi discepoli (Gv 1,35-51)

L’esperienza vocazionale dei primi discepoli (Gv 1,35-51)   Il percorso di fede/vocazionale del “discepolo amato” /1 Giuseppe De Virgilio I giovani… sulle orme del discepolo amato L’annuncio del prossimo Sinodo dei Vescovi (Roma, 7-28 ottobre 2018) sul tema: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale»[1] rappresenta un evento che interpella la Chiesa universale, invitandola…

Il discepolo che Gesù amava nell’ultima cena di Gesù (Gv 13,1-30)

Il discepolo che Gesù amava nell’ultima cena di Gesù (Gv 13,1-30) Il percorso di fede/vocazionale del “discepolo amato” /2 Giuseppe De Virgilio A partire dalla seconda parte del vangelo giovanneo (il «libro dell’ora»: Gv 13-20) si presenta la figura del «discepolo amato»[1]. Assente nella prima parte del racconto evangelico, egli viene menzionato nel contesto dei…

Il discepolo che Gesù amava nel dolore di Cristo (Gv 18-19)

Il discepolo che Gesù amava nel dolore di Cristo (Gv 18-19) Il percorso di fede/vocazionale del “discepolo amato” /3 Giuseppe De Vigilio Dopo aver riflettuto sul ruolo del «discepolo amato» nell’episodio dell’ultima Cena (Gv 13,21-30), fermiamo la nostra attenzione su due episodi della passione secondo Giovanni, che ritraggono il discepolo amato nel cortile della casa…

Il discepolo che Gesù amava nei racconti pasquali (Gv 20, 1-10)

Il discepolo che Gesù amava nei racconti pasquali (Gv 20, 1-10) Il percorso di fede/vocazionale del “discepolo amato” /4 Giuseppe De Virgilio Il racconto giovanneo della passione culmina con la descrizione della sepoltura di Gesù (Gv 19,38-42). Giuseppe d’Arimatea discepolo di Gesù chiede di nascosto a Pilato di poter prendere il corpo del Signore per…

Il discepolo che Gesù amava e la testimonianza del Risorto (Gv 21,1-25)

Il discepolo che Gesù amava e la testimonianza del Risorto (Gv 21,1-25) Il percorso di fede/vocazionale del “discepolo amato” /5 Giuseppe De Virgilio Dopo aver riflettuto sul messaggio di Gv 20,1-29 e sui protagonisti che incontrano il Risorto nel giardino (Maria Maddalena) e nel cenacolo (i discepoli) fermiamo la nostra attenzione sulla pagina di Gv…