Quasi una premessa

Papa Francesco e i giovani – Pensieri ricorrenti /1

Cesare Bissoli

È evidente che si tratta di un tema che ci interessa direttamente. In vista di una presentazione ampia e articolata, diamo qui alcun schegge per suscitare l’attenzione
* Ho voluto curiosare su ciò che appare in Google se chiedo: “Papa Francesco e i giovani”. Compaiono ben 33 caselle, ciascuna con 4/5 cinque riferimenti per un centinaio di voci, pur dovendo notare la presenza di ripetizioni e in generale una presentazione per ‘ammucchiata’ materiale, frammentaria e non esaustiva, propria di un motore di ricerca.
* Volendo iniziare a mettere un po’ di ordine si potrebbe dire a grandi linee che Papa Francesco non ha per sé svolto l’argomento dei giovani in un documento scritto dedicato soltanto a loro, ma ne parla di continuo quando li incontra a Roma e nei suoi viaggi apostolici; in discorsi e testi più generali li include segnatamente in relazione al problema del lavoro, della scuola, dell’impegno sociale, e naturalmente in rapporto alla loro evangelizzazione. Si trova dunque a parlare ai giovani e sui giovani come tema preferenziale.
* Tra gli interventi di Francesco in misura ampia e articolata spicca la serie dei suoi discorsi nella GMG a Rio de Janeiro nel luglio 2013, che possiamo considerare la prima sintesi del suo ‘pensiero giovanile’ con un formidabile orizzonte mondiale.
Restando nel 2014, cito a memoria due momenti – fra tanti – del dialogo con i giovani.
– il 30 giugno al Festival della gioventù cattolica in Olanda afferma: “Dite no a una cultura effimera, superficiale e dello scarto, una cultura che non vi ritiene forti, che vi ritiene incapaci di affrontare la grandi sfide della vostra vita. Pensate in grande. Non vivacchiate, siate rivoluzionari;
– se il mezzo – come si dice – è in se stesso messaggio, dobbiamo dire che i gesti, forse più che le parole, colpiscono i giovani stessi. Ne nomino tre: un gesto rompi-barriere, la lavanda dei piedi ai 12 ragazzi ospiti nel carcere per minori di Casal del Marmo il 28 marzo 2013, tra cui due ragazze, una era musulmana; un gesto toccante e coinvolgente, la cura affettuosa per disabili e malati, uno per uno; un gesto solidale che si manifesta nel tono di incoraggiamento per le giovani generazioni, mostrando di conoscere e condividere la loro difficile situazione, specie per il lavoro mancante e il futuro incerto. Marchio ormai celebre è il ripetuto comandamento: “Non lasciatevi rubare la speranza”.
* La risposta dei giovani? Così compare in un “Rapporto giovani”, ricerca scientifica dell’Università Cattolica di Milano nel 2013 su giovani tra i 18-29 anni: il 70% si fida di Papa Francesco, per l’85% è vicino alla gente, per il 91% ispira simpatia. Con questo Papa è possibile che cresca la coerenza morale tra comportamenti e valori affermati (80%), colpisce il richiamo alla vita di preghiera (68%), ancora di più i temi della pace e del dialogo tra le religioni (80%) e soprattutto l’impegno verso gli ultimi e la coraggiosa posizione assunta nelle questioni sociali (85%) (www.rapportogiovani.it).