Austria: Ordini religiosi, “essere segno di speranza”. Verbiti, una casa per i rifugiati in Grecia

Austria: Ordini religiosi, “essere segno di speranza”. Verbiti, una casa per i rifugiati in Grecia

12/05/2017

Cecily CortiNOTIZIE – Gli ordini e le famiglie religiose d’Austria desiderano essere segni di speranza per una società più giusta: è ciò che è emerso da una conferenza stampa che si è tenuta ieri a Vienna, organizzata dalle due Conferenze degli ordini religiosi, maschili e femminili. Le comunità religiose dell’Austria intendono “dare un segno che un mondo migliore è possibile”, con una serie di nuove attività nei campi sociale, economico, assistenziale. La presidente della Comunità Vincenziana di Santo Stefano e responsabile delle attività per i senza fissa dimora, Cecily Corti, ha sottolineato che “guadagniamo tantissime sorprese quando condividiamo perché la condivisione è solo felice e ricca”. Per Corti la solidarietà deve dirigersi verso quei temi che vengono sottovalutati: “Spesso c’è bisogno di fare molti piccoli passi che portano a cose a noi più vicine e ci aprono agli sguardi verso il nostro mondo”. In questo senso si indirizza la decisione delle Missionarie dello Spirito Santo della famiglia dei Verbiti, di aprire per la prima volta una sede in Grecia, in collaborazione con il Jesuit Refugee Service che metterà a disposizione una casa: suor Hemma Jaschke, superiore provinciale, ha riferito in merito alla decisione presa per la preoccupazione per la crisi dei rifugiati. Martedì scorso, quattro sorelle sono partite dalla Casa Madre di Steyl verso Atene, dove la nuova comunità sarà impegnata a tempo pieno nell’assistenza alle famiglie dei rifugiati. Tra le 4 suore che condivideranno la vita dei profughi una è infermiera e una è ostetrica.

Fonte: agensir.it