IL QUESTIONARIO CONTENUTO

NEL “DOCUMENTO PREPARATORIO

  1. Raccogliere i dati

Si prega di indicare possibilmente le fonti e gli anni di riferimento. Si possono aggiungere in allegato altri dati sintetici a disposizione che sembrino rilevanti per comprendere meglio la situazione dei diversi Paesi.

  • Numero di abitanti nel Paese/nei Paesi e tasso di natalità.
  • Numero e percentuale di giovani (16-29 anni) nel Paese/nei Paesi.
  • Numero e percentuale di cattolici nel Paese/nei Paesi
  • Età media (negli ultimi cinque anni) al matrimonio (distinguendo tra uomini e donne), all’ingresso in seminario e all’ingresso nella vita consacrata (distinguendo tra uomini e donne).
  • Nella fascia 16-29 anni, percentuale di: studenti, lavoratori (se possibile specificare gli ambiti), disoccupati, “neet”.
  1. Leggere la situazione
  2. Giovani, chiesa e società

Queste domande si riferiscono sia ai giovani che frequentano gli ambienti ecclesiali, sia a quelli che ne sono più lontani o estranei. 

  1. In che modo ascoltate la realtà dei giovani?
  2. Quali sono le sfide principali e quali le opportunità più significative per i giovani del vostro Paese/dei vostri Paesi oggi?
  3. Quali tipi e luoghi di aggregazione giovanile, istituzionali e non, hanno maggior successo in ambito ecclesiale, e perché?
  4. Quali tipi e luoghi di aggregazione giovanile, istituzionali e non, hanno maggior successo fuori dall’ambito ecclesiale, e perché?
  5. Che cosa chiedono concretamente i giovani del vostro Paese/i alla Chiesa oggi?
  6. Nel vostro Paese/i quali spazi di partecipazione hanno i giovani nella vita della comunità ecclesiale?
  7. Come e dove riuscite a incontrare i giovani che non frequentano i vostri ambienti ecclesiali?
  1. La pastorale giovanile vocazionale
  2. Quale è il coinvolgimento delle famiglie e delle comunità nel discernimento vocazionale dei giovani?
  3. Quali sono i contributi alla formazione al discernimento vocazionale da parte di scuole e università o di altre istituzioni formative (civili o ecclesiali)?
  4. In che modo tenete conto del cambiamento culturale determinato dallo sviluppo del mondo digitale?
  5. In quale modo le Giornate Mondiali della Gioventù o altri eventi nazionali o internazionali riescono a entrare nella pratica pastorale ordinaria?
  6. In che modo nelle vostre Diocesi si progettano esperienze e cammini di pastorale giovanile vocazionale?
  1. Gli accompagnatori
  2. Che tempi e spazi dedicano i pastori e gli altri educatori per l’accompagnamento spirituale personale?
  3. Quali iniziative e cammini di formazione vengono messi in atto per gli accompagnatori vocazionali?
  4. Quale accompagnamento personale viene proposto nei seminari?
  1. Domande specifiche per aree geografiche

AFRICA

  1. Quali visioni e strutture di pastorale giovanile vocazionale rispondono meglio ai bisogni del vostro continente?
  2. Come interpretate la “paternità spirituale” in contesti dove si cresce senza la figura paterna? Quale formazione offrite?
  3. Come riuscite a comunicare ai giovani che c’è bisogno di loro per costruire il futuro della Chiesa?

AMERICA

  1. In che modo le vostre comunità si fanno carico dei giovani che sperimentano situazioni di violenza estrema (guerriglia, bande, carcere, tossicodipendenza, matrimoni forzati) e li accompagnano lungo percorsi di vita?
  2. Quale formazione offrite per sostenere l’impegno dei giovani in ambito sociopolitico in vista del bene comune?
  3. In contesti di forte secolarizzazione, quali azioni pastorali risultano più efficaci per proseguire un cammino di fede dopo il percorso di iniziazione cristiana?

ASIA E OCEANIA

  1. Perché e come esercitano fascino sui giovani le proposte religiose aggregative offerte loro da realtà esterne alla Chiesa?
  2. Come coniugare i valori della cultura locale con la proposta cristiana, valorizzando anche la pietà popolare?
  3. Come utilizzate nella pastorale i linguaggi giovanili, soprattutto i media, lo sport e la musica?

EUROPA

  1. Come aiutate i giovani a guardare al futuro con fiducia e speranza a partire dalla ricchezza della memoria cristiana dell’Europa?
  2. Spesso i giovani si sentono scartati e rifiutati dal sistema politico, economico e sociale in cui vivono. Come ascoltate questo potenziale di protesta perché si trasformi in proposta e collaborazione?
  3. A quali livelli il rapporto intergenerazionale funziona ancora? E come riattivarlo laddove non funziona?
  1. Condividere le pratiche
  2. Elencate le tipologie principali di pratiche pastorali di accompagnamento e discernimento vocazionale presenti nelle vostre realtà.
  3. Scegliete tre pratiche che ritenete più interessanti e pertinenti da condividere con la Chiesa universale, e presentatele secondo lo schema che segue (massimo una pagina per esperienza).
  4. Descrizione: Delineate in poche righe l’esperienza. Chi sono i protagonisti? Come si svolge l’attività? Dove? Ecc…
  5. Analisi: Valutate, anche in chiave narrativa, l’esperienza, per coglierne meglio gli elementi qualificanti: quali sono gli obiettivi? Quali sono le premesse teoriche? Quali sono le intuizioni più interessanti? Come si sono evolute? Ecc…
  6. Valutazione: Quali sono i traguardi raggiunti e non? I punti di forza e di debolezza? Quali le ricadute a livello sociale, culturale, ecclesiale? Perché e in che cosa l’esperienza è significativa/formativa? Ecc…