I giovani nell’attenzione dei Vescovi

Comunicato finale del Consiglio permanente della CEI

  1. Giovani, dall’Assemblea al Sinodo

I giovani – sui quali già si era soffermata la prolusione del Cardinale Presidente – sono tornati al centro dell’attenzione del Consiglio Permanente anche in relazione alla scelta del tema principale della prossima Assemblea Generale (Roma, 22-25 maggio 2017). Nell’offrire indicazioni su contenuti e modalità i Vescovi hanno, da una parte, valorizzato il percorso degli Orientamenti pastorali del decennio, proponendo che l’Assemblea si confronti sulla questione educativa e sull’azione pastorale in riferimento proprio all’universo giovanile; dall’altra, si sono riconosciuti quali destinatari diretti nel lavoro di coinvolgimento di tutte le componenti ecclesiali sul tema della prossima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (Roma, ottobre 2018). Essa, infatti, è stata convocata dal Santo Padre proprio su I giovani, la fede e il discernimento vocazionale; lo scorso 13 gennaio ne è stato presentato il Documento preparatorio. Il Consiglio Permanente si è, quindi, ritrovato concorde nell’affrontare la presenza delle nuove generazioni nella Chiesa, quale opportunità per verificare la capacità di quest’ultima di generare a una vita di fede. Ha immaginato di farlo coinvolgendo direttamente i giovani, impegnandosi – nello spirito del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze – a farli sentire soggetti di tale processo. In questa luce, si guarda con attenzione al Servizio Nazionale per la pastorale giovanile per l’elaborazione di proposte che aiutino a rileggere le pratiche pastorali, ad accogliere le istanze dei giovani e a valorizzare i luoghi di spiritualità presenti sul territorio. I Vescovi sottolineano come assumere la centralità del mondo giovanile interroghi metodi, linguaggi e ambienti – anche oltre le parrocchie – e la disponibilità a farsi loro incontro per coinvolgerli nell’esperienza ecclesiale. Una proposta più articolata, sulla quale impostare il lavoro dell’Assemblea, è affidata alla Segreteria Generale in vista del Consiglio Permanente di marzo. Gli ambiti individuati – attorno ai quali si è pensato anche di chiedere ad alcuni giovani di portare la loro testimonianza in Assemblea – toccano le modalità della proposta di Gesù Cristo e, quindi, l’incidenza della fede nella vita; la dimensione ecclesiale, quella missionaria e il rapporto con la cultura.

Dai presbiteri ai giovani: il volto bello della Chiesa è riflesso anche e soprattutto nelle nuove generazioni, della cui formazione siamo responsabili, accanto alle famiglie e alle altre agenzie educative. In questa luce, siamo grati al Santo Padre di aver scelto come tema della prossima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi proprio I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Accogliamo, quindi, con attenzione e impegno il Documento Preparatorio, che sentiamo affidato anche a noi come “bussola” dei prossimi mesi. La preghiera, come pure la disponibilità ad ascoltare i giovani e a coinvolgerli in esperienze di servizio – ricordava Papa Francesco ai partecipanti al Convegno vocazionale promosso dalla CEI a inizio mese – sono ciò che attira i giovani e li porta a mettersi in un cammino di sequela Christi. Accanto a loro, per loro e con loro, intendiamo testimoniare ragioni di vita, affascinandoli alla fede in Gesù e a cercare risposta alle domande più profonde del cuore, quelle che la cultura dominante vorrebbe distrarre o liquidare con l’offerta di strade menzognere. Educhiamo i giovani a riconoscersi “popolo del Signore, che appartiene a lui, non alla mondanità, allo spirito del mondo, alle stupidaggini del mondo…”, per usare parole del Santo Padre di qualche giorno fa (Omelia, 20 gennaio 2017); educhiamo i giovani alla libertà, quindi a pensare con la propria testa, secondo verità: saranno portati a desiderare non solo una parte ma il tutto della gioia, e il suo per sempre, intuito in quei momenti di bellezza che si vorrebbe non passassero mai.

(dalla Prolusione del Card. Bagnasco)

Roma, 23-25 gennaio