Migranti. Ventimiglia, primo ricongiungimento familiare

Hamid, 28 anni, sudanese raggiungerà la moglie Rahama in Finlandia dove vive da qualche mese ed è in attesa di un figlio

 

Migranti alla parrocchia Sant’Antonio a Ventimiglia

Per la prima volta, a Ventimiglia, grazie al servizio Restoring Family Links (Rfl), la Croce Rossa Italiana che gestisce il centro di accoglienza migranti è riuscita a realizzare il ricongiungimento familiare tra un immigrato sudanese di 28 anni, Hamid Abakr e la moglie Rahama, che è riuscita a raggiungere la Finlandia dove vive da qualche mese e attende un figlio.

Tutto ha avuto inizio quando Hamid è arrivato a Ventimiglia e, senza neppure avere un telefono cellulare, è riuscito a mettersi in contatto con la moglie utilizzando il servizio di Restoring Family Links che permette ai migranti del campo di mettersi in contatto con i familiari sparsi nel mondo. Da mesi ormai la moglie, che vive nella città di Vaasa, attende di riabbracciare il proprio marito e ora, grazie al disbrigo delle formalità burocratiche da parte della Croce Rossa, con Caritas e associazione Terres des Hommes, Hamid ha ottenuto il visto per raggiungere la piccola località finlandese.

“Oggi il postino ha recapitato una missiva speciale, e molto attesa al campo Roja di Ventimiglia – ha detto il portavoce Walter Muscatello della Croce Rossa -. Hamid Abakr, ospite del campo da qualche mese dopo aver ritrovato la moglie grazie al grande lavoro di ricerca effettuato dagli operatori Rfl e della Croce Rossa, con l’interessamento della Prefettura e della Questura di Imperia, ha ricevuto il visto per poter finalmente raggiungere la sua amata Rahama, sbarcata mesi fa in Italia.” (Avvenire)