Festa della donna – 8 marzo 2017 – TUTTE LE DONNE DEL MONDO IN SCIOPERO

 

 L’8 marzo il Movimento internazionale delle donne ha indetto uno sciopero che coinvolgerà 40 paesi per testimoniare a favore dei diritti e contro la violenza. In Italia le manifestazioni sono coordinate dal Non una di meno

Una mobilitazione massiccia e mondiale quella a cui chiama a raccolta il Movimento internazionale delle donne l’8 marzo, giorno della festa della donna, affinché non sia solo una ricorrenza a base di cene e mimose ma un concreto strumento per contrastare la violenza, l’emarginazione, le discriminazioni, la violazione dei diritti.

Uno “sciopero globale”, a cui hanno aderito 40 Paesi del mondo, in cui ogni donna singolarmente, ma anche ogni categoria professionale e sindacale deciderà in che modo testimoniare il suo impegno, sia astenendosi dal lavoro, sia facendo letture pubbliche, manifestazioni, assemblee, flash mob. I temi all’ordine del giorno sono l’educazione alle differenze come formazione culturale e scolastica sin dall’asilo nido per rendere la scuola pubblica un nodo cruciale per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne e tutte le forme di violenza di genere, non solo per pari opportunità ma per dire basta ai modelli stereotipati di femminilità e maschilità; la rappresentazione delle donne e del loro corpo rovesciando linguaggio e immaginario sessisti e misogini. In Italia lo sciopero è indetto da #nonunadimeno la grande rete femminista che ha organizzato la manifestazione del 26 novembre 2016, quando un milione di donne scesero in piazza a Roma contro il femminicidio. Allo sciopero delle donne parteciperanno anche i 77 Centri Antiviolenza della rete “D.i.Re“, centri che rappresentano un rifugio concreto per le donne maltrattate e perseguitate, e che spesso sono a rischio chiusura per mancanza di fondi.

 

Lo sciopero dell’8 marzo riguarderà trasporto ferroviario, aereo e il trasporto locale di molte città. E sul sito di non una di meno ci sono tutte le indicazioni per le lavoratrici che vorranno aderire allo sciopero.

(fonte: Famiglia Cristiana)